Salins, l'incendie de 1825
Mostra temporanea
Nel 1825, un terribile incendio devastò quasi interamente la città di Salins-les-Bains. Una vera e propria catastrofe, che ebbe un impatto nazionale e mobilitò un intero paese e artisti di fama. Cause, conseguenze, mobilitazione, ricostruzione: a 200 anni di distanza, uno sguardo indietro su un evento che ha stravolto la città e ne ha segnato il futuro.
Una città in fiamme, una regione mobilitata, una memoria ricostruita
Una mostra unica dedicata a uno degli eventi più significativi della storia di Saline: il devastante incendio del 27 luglio 1825. In soli due giorni, le fiamme devastarono più di 400 case, distruggendo un terzo della città, lasciando 726 famiglie senza casa e sconvolgendo migliaia di vite. Questa catastrofe, visibile per oltre 40 chilometri, ha segnato una svolta nella storia urbanistica, sociale e architettonica della città. 200 anni dopo, la Grande Saline ospita una mostra che ripercorre le origini, il tragico svolgimento, le profonde conseguenze e la memoria di questo drammatico evento, ricordato ancora oggi?
1825: una città vulnerabile
Prima dell'incendio, Salins era ancora una città medioevale, con case strette, strade strette, edifici in legno e tetti ricoperti di tavaillons (tegole di legno). Il consiglio comunale aveva già lanciato l'allarme nel 1819, segnalando i rischi di un grande incendio.
Il 27 luglio 1825
Un camino acceso in rue du Pavillon scatena l'incendio. Trasportate da un forte vento di nord, le braci incendiarono i tetti vicini. In meno di un'ora andarono a fuoco 10 edifici. In due giorni, due terzi della città scomparvero.
L'entità delle perdite
- 400 case distrutte
- 726 famiglie colpite
- 2850 persone rimaste senza casa
Fiamme visibili per 40 km intorno
- Vetri fusi e macerie bloccano 800 metri di strade
Una mostra di archivi ed emozioni
La mostra è suddivisa in sezioni cronologiche e tematiche:
prima dell'incendio? l'incendio? i soccorsi? la solidarietà nazionale? la ricostruzione.
Attraverso i reperti sopravvissuti, le incisioni, le toccanti testimonianze delle vittime dell'incendio e i documenti d'epoca, si ripercorre l'evoluzione dell'incendio, gli sforzi disperati dei vigili del fuoco - che arrivarono a usare il vino per mancanza d'acqua - e l'incredibile solidarietà nazionale che ne seguì. La visita rivela anche le conseguenze sull'aspetto di Salins, che fu ricostruita secondo regole rigorose che ancora oggi ne caratterizzano l'architettura:
- Una pompa a mano in prestito dal Musée des Sapeurs Pompiers du Jura - Pierre Morisot de Saint-Aubin
- Oggetti fusi o deformati dal calore, testimoni diretti e toccanti della violenza del fuoco
- Riproduzioni di incisioni e disegni realizzati da grandi artisti come Ingres e Cicéri per aiutare l'opera di ricostruzione
- Documenti che raccontano le donazioni provenienti da tutta la Francia e le misure di ricostruzione,
- Elementi dell'equipaggiamento dei vigili del fuoco del XIX secolo
- Uno straordinario dipinto che mostra la potenza dell'incendio e la fuga degli abitanti